Sono mancato un po'. Travolto dall'insolito destino che mi ha riportato a Roma in piena bufera di inizio anno. Chiedo scusa per la discontinuità. Cercheremo di riprenderci. Pronti? Via!
Il Vangelo di ieri fa paura.
A prenderlo sul serio, naturalmente.
Se non lo si prende seriamente al massimo fa pensare... Ma a concedergli un po' di credito beh allora si che fa paura.
La divisione dal male? Da persone malvagie? Sarebbe ovvio, persino scontato. Troppo scontato! No divisione dai legami più naturali che uno ha. Perché? Perché, Gesù, prometti una vicenda così violenta, così sanguinosa? Perché occorre dividersi per seguire te?
Qual è questo battesimo che ti angoscia fino a quando non sia compiuto?
Non è così facile rispondere a tutte queste domande.
In realtà non so ancora se sono in grado di rispondere.
Ho sperimentato più volte la divisione, anche dalle persone più care, a causa di Gesù: non tutti comprendono che la vita chiede di essere superata per essere vissuta. Tutti ci aspettiamo piuttosto di viverla questa vita e di goderla. Ma quel germe che la rende quasi assurda, quel tratto per cui si vive la vita solo perdendola ecco, questa sfumatura della vita quando si può si trascura facilmente. E Gesù, allora, è costretto a ricordare: "Non sono venuto per portare a compimento la VOSTRA vita ma per inserirvi nella MIA".
Per questo credo che quelle parole debbano interpretarsi come il monito di chi sa che noi tutti siamo legati a qualcosa da cui ci divideremo solo con una spada (Cfr Mt 10,34) e sa che i legami più forti sono quelli che si sciolgono con più difficoltà. Sono quei legami che provocano normalmente un'esplosione atomica quando vengono scissi.
Il bello della faccenda è che se lo lasci fare poi non ti spaventa più nulla. Cosa vuoi che ti faccia paura dopo un'esplosione atomica? Nulla può fermare il tuo viaggio con Lui, tranne... un altro legame che prende il posto del Salvatore. Ecco allora il criterio finale: in Lui ogni legame è buono; ogni legame che lo sostituisca, però, è destinato a condurci alla morte, fosse anche il legame più bello del mondo: solo Lui è il Salvatore, infatti.
Mamma mia! Anche Maria è stata trafitta da una spada: voleva rimanere legata al Gesù che stava morendo e però, morendo a questo legame, ha trovato il Gesù risorto; ma il suo Venerdì Santo l'ha dovuto vivere anche Lei.
Questa è la Vita: bella e difficile! Un dono.
A voi una benedizione dal cielo.
don Flaviano
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