Mi chiedo perché sia finito lì, il crocifisso, sul lato della lavagna. Chi ce lo ha messo?
'Sto crocifisso
Meeting MGS a L'Aquila - 8 Novembre 2009
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MGS Marche Umbria Abruzzo Molise 2009/10

Bilancio
Salvatore, Marco, Emanuele e don Flaviano (Salesiani) hanno terminato la loro lunga avventura aquilana.
L'Aquila. Inaugurazione Oratorio - 25 luglio
Claudio Angeletti
Quel sabato pomeriggio mi misi in viaggio tardi perché il giorno seguente sarei dovuto partire coi lupetti per le vacanze di Branco, e le cose da preparare erano ancora molte, ma la voglia di essere presente all’inaugurazione dell’oratorio era tanta! Durante il viaggio non ho fatto altro che ripensare ai bei giorni passati alla tendopoli, ai primi giorni di lavoro all’oratorio, alle persone che ho conosciuto..persone che in breve tempo sono diventati amici. Ogni attimo, ogni sguardo, ogni sorriso, ogni lacrima erano impressi nella mia mente e come un fotoromanzo scorrevano nella mia testa e mi tenevano compagnia durante il viaggio. Bene Aquila ovest..sono arrivato!
Appena scesi dalla macchina ebbi una strana sensazione..un misto di gioia, commozione e stupore! La festa era già iniziata ma prima d’iniziare a salutare tutti feci un breve giro per i viali dell’oratorio, molte cose erano cambiate dall’ultima volta. Poi fissai il piccolo cancello verde in alto e mi feci una grossa risata! Da quel cancello vidi x la prima volta il parco Baden Powel insieme a Don Flaviano, era il mio primo giorno di servizio all’Aquila e il Don mostrandomi il parco mi disse:”Domani fatti un giro per la città e cerca parecchi tagliaerba che bisogna dare una bella ripulita!!” Con lo scenario che avevo davanti non potevo che ridere al pensiero che in pochi giorni in quella jungla doveva sorgere un oratorio..e invece ci siamo riusciti!
“Se ti manca la strada..fattela!”
Buona strada
Adriana Palma:
Noi ragazzi dell'oratorio di Civitanova Marche sabato 25 luglio siamo stati invitati per l'inaugurazione dell'oratorio salesiano dell'Aquila. Siamo stati accolti da don Flaviano, Salvatore, altri salesiani e dai ragazzi dell'Aquila che hanno collaborato nella realizzazione di questo oratorio. Un ragazzo ci ha portato in giro nel quartiere e ci ha fatto osservare i danni arrecati agli edifici dal devastante terremoto che ha colpito l'Abruzzo il 6 aprile e ci ha colpito con la sua testimonianza riguardo la catastrofe, raccontandoci della notte del 6 aprile, dei suoi amici che sono deceduti e di quelli che si sono salvati, del dolore che tutti gli abruzzesi hanno provato e che ancora provano cercando di andare avanti nella vita, ci ha inoltre spiegato gli effetti e come sono avvenuti i danni del terremoto. La scossa, oltre ad essere stata molto forte, è stata prima sussultoria e poi ondulatoria e, come se non ci bastasse, la catena montuosa che circonda la città dell'Aquila ha fatto da “barriera” alla scossa ondulatoria facendone di conseguenza ricadere sulla città una terza. Per questi motivi infatti sono crollati tutti i primi piani degli edifici e si potevano notare delle “x” tra gli infissi delle case. Dopo questa visita nel quartiere siamo tornati in oratorio e abbiamo animato la cena con alcuni balli di gruppo mentre i giovani dell'Aquila ci coinvolgevano con il karaoke: tutti noi, soprattutto i maschi, abbiamo cantato a squarciagola… che bello pensare che dei giovani così fortemente provati hanno avuto la voglia di alzarsi e preparare qualcosa per noi! GRAZIE! Successivamente il gruppo musicale “La Differenza” ci ha offerto un concerto entusiasmante, coinvolgendoci anche a cantare con loro al microfono e a salire sul palcoscenico (grande Paolo!). Tutti ci siamo divertiti molto e siamo rimasti colpiti dalla testimonianza tornando a Civitanova ricchi di questa nuova esperienza.
Ecco il link per vedere come procede l'estate ragazzi a L'Aquila: clicca qui
Mattia dal campo base... 1° livello
Regge come scusa per il ritardo nel relazionarvi !??!
Questo perché a mente fredda, finita l’euforia per aver incontrato e conosciuto nuove persone, aver passato bei momenti di risate e chiasso, aver fatto cortile anche sotto la pioggia, finiti
Come già in passato, come negli altri campi ispettoriali che ho vissuto, anche questo mi ha lasciato delle sensazioni particolari, che spero di poter riportare per iscritto, per quello che effettivamente sono.
La prima e forse la più bella, è che “non siamo soli su questa terra”..!! Nel senso che se prima c’era tutt’al più il “rischio” di imbattersi in qualcuno di Tolentino o Gualdo Tadino, Petrella o Sulmona, (che comunque erano e resteranno delle "bestie" non da poco…) questa volta ci siamo imbattuti in “quelli” di Lanuvio, Latina, Civitavecchia, del Pio XI o di Genzano… e tra qualche tempo oltre agli “ahò” e agli “sciallo”, impareremo a dire anche “eya” o “bellino” e chissà se anche a Macerata “cuccuma” lo si dirà con la “C aspirata”,alla toscana. O se invece del “brodetto” si parlerà di “caciucco”.. (sempre a magnà pensi, dirà qualcuno…). Per saperlo basta aspettare di vivere esperienze del genere con gli amici di Livorno, Sassari, Vallecrosia, Scandicci, Cagliari, La Spezia, Lanusei o che ne so del mitico Genova Sampierdarena!! E’ questo il bello dell’Unione!!
La seconda intrigante sensazione, legata a doppio filo alla prima (come gli esami all’Università
Impossibile non sentire che “..dentro quelle stanze, sotto quella volta, c’era il Paradiso…”!!
La terza sensazione è invece un punto di partenza. Eravamo ai piedi della montagna e chi sta a
Detto tutto sto popo di concetti, il punto più difficile, anche per uno scrittore affermato e di successo come me, è sempre arrivare alla fine, concludere il concetto, terminare la storia, scrivere “FINE”.
E se vi dicessi che la Storia, la Mia Storia e la Tua Storia dentro la Sua Storia, non finisce??
“..Aspetti qualcuno che ancora racconti l’amore alla gioventù..”.
Ciao e buon cammino,
Mattia
Di seguito il video e il link del gruppo facebok del campo:

Venite, accorrete, fate festa con noi!
Ciao a tutti!






