... non può reggersi!
Quale immensa verità rivela questa indicazione evangelica.
Gesù parla chiaro: se in una unità ci sono forze contrapposte, una che tira a destra e una che tira a sinistra, l'unità si dissolve; sopravvive in apparenza, si trascina ma non è molto più di un morto vivente, di uno zombie.
Per comprendere la profondità del discorso riferiamolo a noi stessi. Ciascuno di noi è una unità nel senso che ognuno è una sola persona. Don Flaviano è uno, Francesca è una, Ermenegildo è uno ecc. ecc. In don Flaviano, però ci sono forze contrapposte: una spinge a Gesù, l'altra spinge a tradirlo. Finché don Flaviano è diviso è solo l'ombra di se stesso. Certo, va in giro per il mondo scherza, ride, piange, gioca, studia ecc ma siccome è diviso farà tutto con molta fatica: ogni volta lottando con se stesso, quasi non essendo d'accordo con e stesso... che strazio!!
L'unione di se stessi con se stessi invece è tutt'un'altra cosa (ardito questo doppio apostrofo ; ) Don Bosco indicava questo stato di unione interiore con l'allegria: "noi facciamo consistere la santità nello stare molto allegri" significa che l'allegria è il frutto di questa unione interiore. Per capirci possiamo pensare a quando un ragazzo gioca ed è totalmente immerso nel suo impegno: quella è una raffigurazione adeguata dell'unità interiore. La totale immersione significa che non avanza niente di me in quel momento; significa che tutto me stesso in quel momento è lì a fare ciò che sto facendo.
Quante volte invece rimpianti, rimorsi, incertezze, delusioni, malinconie, desideri e quant'altro ci portano altrove, ci fanno fuggire o distrarre o "assentare". Don Bosco, sempre lui, il nostro maestro, diceva che quando uno ha la coscienza "imbrogliata" la confessione è l'unico rimedio.
Eh già, miei cari giovani, questo ve lo voglio dire chiaramente: la divisione interiore è frutto del peccato. Il Signore non ci vuole divisi. Egli ha dato la vita per la comunione non per la divisione. La divisione è del nemico di Gesù, il diavolo (che significa proprio colui che divide). Il peccato, fatto o subito spinge alla separazione da Dio: questa è l'unica origine dello stato di divisione interiore.
Che bel segreto vi ho rivelato oggi eh!! E' facile curare la malattia, miei cari, basta imparare a confessarsi e a cercare il Signore: Lui ci guiderà sulla via della unità.
Una delle prossime volte ci fermeremo ad osservare i risvolti comunitari della divisione interiore: perché ogni divisione all'interno di noi stessi si riflette all'esterno e provoca divisione in quelli che ci circondano. Cominciate a capire perché non è semplice costruire delle comunità armoniche? Se si, se cominciate a capire, è buon segno. Se no, se non cominciate neanche a capire, ripassate dal via e riprovate: siete ancora troppo divisi dal vostro cervello. : )

Buona settimana. Ci sentiamo presto.
2 commenti (clicca qui e scrivi/vedi i commenti):
grazie...
Coincidenza? ho appena iniziato a leggere "DON BOSCO CONFESSA I SUOI RAGAZZI" di Giovanni Asti
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