Un anno nuovo è necessariamente un tempo nuovo?
Direi di no. L'esperienza più normale che abbiamo del tempo ci dice che un altro secondo passato non è affatto differente da tutti quelli che lo hanno preceduto. Ogni istante è esattamente uguale agli altri ... almeno secondo i nostri orologi. Ci hanno insegnato ormai da alcuni secoli a pensare il tempo in modo meccanico: il tempo passa in modo neutro, c'è qualcosa o qualcuno che ha dato la carica all'inizio e ... via, l'orologio si è avviato, verso dove e perché non interessa. L'unica cosa importante è sapere che il tempo passa e che ciò che passa non torna, quindi, mio caro, godi ogni istante, anche se, formalmente, ciò che non hai fatto oggi puoi farlo domani: tanto ogni giorno è uguale ad un altro...(24 ore, tot minuti, ecc. ecc.)
Visione quantitativa del tempo, si chiama, l'unica a cui siamo abituati. L'altra, quella qualitativa, l'hanno fatta fuori. Chi può dire se il tempo è stato speso bene o male? Nessuno, oltre te. Il che, come al solito, significa che della qualità delle cose non si parla più, tanto ognuno crede buono e bello quello che gli pare.
Eppure ogni anno continuiamo a parlare di anno NUOVO e a sperare che sia migliore di quello precedente (anche quando quello appena trascorso è andato già bene... perchè mettere fine al meglio?): nuovo che significa?
Significa forse che non c'è mai stato? Ma se ogni secondo è uguale al precedente e al successivo (l'orologio in fondo fa sempre lo stesso giro) cosa mai c'è da aspettare che sia nuovo?
Come sempre la risposta va cercata nell'intimo dell'uomo. Ad essere nuovi ogni secondo che passa siamo noi. Siamo noi che non siamo più quelli di prima perché, comunque vada, il tempo che scorre ci cambia e non è mai neutro: ci cambia in meglio o in peggio.
E mi sembra provvidenziale che l'anno nuovo venga sempre dopo il Natale: l'anno è nuovo se il Bimbo ci ha cambiati in meglio. Se Colui che fa nuove tutte le cose, poiché è più grande di ogni cosa, ha dilatato i nostri cuori allora si che l'anno sarà nuovo, altrimenti benvenuti nel solito anno, nel solito tempo, nella solita monotona nostra routine (si gira sempre nello stesso quadrante)!
Solo Gesù fa nuove tutte le cose. Anche gli anni sono nuovi solo in Lui. Senza Lui l'anno passato conta esattamente (più o meno) le stesse ore e gli stessi minuti di tutti quelli che l'(h)anno preceduto e che lo seguiranno: che noia!!!
Buon anno nuovo allora a coloro che sperimentano il tempo come pienezza della novità, dell'unica novità, dell'eterna novità: Gesù, il Cristo.
PS: Grazie a tutti degli auguri, degli sms, dell'affetto, della simpatia, della vicinanza. Il Signore ve ne renda merito: vi abbraccio tutti in una unica, grande, piena preghiera. Il Signore ci doni di vivere la pienezza del tempo. AMEN.
1 commenti (clicca qui e scrivi/vedi i commenti):
E' esattamente il come vivere in pienezza il proprio tempo il nodo più faticoso da sciogliere.
Comprendere quale sia il proprio posto nel mondo, quale la propria vocazione, quale il modo per rendere il proprio sì visibile e riconoscibile. Una sfida che possiamo sostenere. Farsi nuovi e rinnovare il proprio tempo perchè siamo stati creati per fare grandi cose. Un bell'augurio che già da un po' è diventato progetto. Grazie don.
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