... abbiate pazienza!
C'è sempre, da qualche parte nel mondo, una persona che sfoga la propria angoscia nel cibo (o in qualche altra dipendenza). Il meccanismo è questo: c'è qualcosa [cosa non si sa, cfr post sull'Angoscia, ndr] che la rende inquieta; in preda all'inquietudine si consola con il cibo (mettete pure al posto del cibo quello che riguarda voi); il cibo assunto in modo sgraziato la deforma oltre ogni ragionevole misura; aumenta l'inquietudine e l'incertezza; occorre altro cibo. Il circolo è effettivamente vizioso.
La schiavitù è servita!
Ciascuno di noi è invischiato in un circolo di questo tipo. Se tra i lettori ce ne fosse uno che si reputa esente lo sfido ad un confronto privato a tutto campo: ognuno di noi ha la sua dipendenza. Ma non è questo ciò di cui voglio parlare.
Voglio parlare della liberazione e della libertà. La quaresima è l'occasione offerta, per meriti non nostri, di interrompere il circolo vizioso. Nella quaresima, da ormai tre anni, offriamo la possibilità di vivere un'esperienza che faccia da faro al nostro personale deserto e guidi il cammino nella giusta direzione: gli Esercizi Spirituali. Sono destinati a coloro che al termine dell'adolescenza possono scegliere la vita adulta: o adulti sul serio o ancora adolescenti ma senza più esserlo.
Bene. In questi tre anni i 6 incontri di Esercizi Spirituali (ne proponiamo anche uno in Avvento) sono stati sempre delle belle esperienze a detta della stragrande maggioranza delle persone che vi hanno partecipato. E' sempre un tempo guadagnato. Guadagnato, capite? Le ore, dopo gli esercizi, valgono di più perché tutto rinnova il suo senso.
Mi chiedo perché, e me lo chiedo con una forza che pochi di voi, credo, possono immaginare; mi chiedo perché molti continuino a credere che il cibo che li sta rovinando (mi riferisco alla metafora precedente) sia una consolazione migliore dello Spirito che viene donato dal Signore a chi, per un attimo, si ferma con Lui a chiederglielo.
Siamo tutti schiavi di una sfrenata voglia di autorealizzazione (sintomo di un abissale vuoto di identità) e continuiamo a pensare che l'Università o i nostri progetti o il lavoro o i nostri sforzi siano la via della nostra salvezza: ILLUSI. Quando ragioniamo in questo modo siamo degli illusi. Ci lamentiamo di come va la vita, fondata sulla voglia di ciascuno di noi di autorealizzarsi, anche a spese del prossimo, e poi al momento opportuno ... zac ... altro giro, altra corsa, sempre lo stesso gioco (o giogo?).
Schiavi di noi stessi. Di questo moriremo. Nel passato si poteva morire facilmente per le prepotenze altrui; oggi siamo così potenti, così ricchi, così liberi di decidere di noi stessi, che moriremo schiavi della nostra libertà.
Mi dispiace. Sto male, quando vedo che non c'è un segno di reazione. Tutti chini a rimpiangere l'Egitto, a mormorare contro il deserto (Esodo 16,2-3; Numeri 11, 1-6) senza accorgersi che si sta compiendo il miracolo della libertà (la nostra manna è l'Eucaristia). Quanti "funerali" dovremo celebrare nei prossimi anni? Vite che si sbriciolano sotto i colpi della sorte; lamenti che si innalzano contro la società, il governo, i tempi e chi più ne ha più ne metta ma in fondo tutti complici della nostra comune schiavitù. Si, la vita è difficile. Ma noi la complichiamo con la nostra insulsa inerzia.
Scusate, se sono impertinente. Ma è per il nostro bene!
Gli Esercizi a Canneto sono stati benedetti, c'era la neve. In bocca al lupo per i vostri progetti.
Per me "La tua grazia, Signore, vale più della vita!"
1 commenti (clicca qui e scrivi/vedi i commenti):
Caspita!!!!!!stavolta non hai risparmiato nessuno! Well done!
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